
Vasari e Roma
Giorgio Vasari e Roma dialogano ai Musei Capitolini per celebrare la carriera dell’illustre pittore, architetto e scrittore che dominò la scena culturale romana del Cinquecento. La mostra, curata da Alessandra Baroni, comprende oltre 70 opere tra cui anche documenti che testimoniano come Roma abbia influenzato e cambiato la sua produzione artistica e letteraria entrando in contatto con gli ambienti romani più prestigiosi.
Una personalità poliedrica
L’esposizione ricostruisce le tappe del rapporto tra Vasari e la capitale, indagandone la sfera non solo artistica ma anche il ruolo di interprete della vita politica e culturale del Rinascimento. Questo percorso si sviluppa attraverso l’accostamento tra le opere artistiche e le biografie di personalità di spicco del suo tempo raccolte in Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori, testo fondativo della storiografia artistica moderna.
Il percorso espositivo
Il percorso espositivo è suddiviso in quattro sezioni che presentano i suoi soggiorni romani in ordine cronologico. Si inizia dal giovane Vasari che arriva per la prima volta nella Città Eterna, entrando in contatto con l’antichità e studiando i maestri, tra cui Raffaello. Poi, una serie di capolavori e lavori di committenza per papi e mecenati, consolideranno la sua figura nell’ambiente culturale e artistico romano. Fino ad arrivare al Vaticano dove riceverà dal pontefice l’onorificenza dello “spron d’oro” per la decorazione della Sala Regia.
Apparati multimediali
La mostra è dotata di apparati audiovisivi utili ad approfondire i luoghi romani in cui si è trovato a operare Giorgio Vasari. In ottica di accessibilità sono previste tavole tattili accompagnate da audiodescrizioni.
Immagine di anteprima: Giorgio Vasari, Annunciazione, 1570-1571, Szeged (Ungheria), Móra Ferenc Múzeum
© Design People Soc. Coop.