Catalogo mostre
Veduta dell'installazione The Torn First Pages- Dettaglio proiezioni che raccontano la lotta per la democrazia in Birmania
Amar Kanwar, The Torn First Pages, 2004-2008, Collection of the artist. Installation view Amar Kanwar. Co-travellers, 2026 Ph. Marco Cappelletti Studio © Palazzo Grassi, Pinault Collection
Arte Contemporanea

Amar Kanwar. Co-travellers

Palazzo Grassi dedica il secondo piano ad Amar Kanwar, riunendo due importanti installazioni multimediali realizzate a quasi vent’anni di distanza. Curata da Jean-Marie Gallais, “Co-travellers” mette in relazione The Torn First Pages (2004-2008) e The Peacock’s Graveyard (2023), costruendo un percorso che attraversa documentazione, immagini in movimento e narrazione poetica. Il dialogo tra le due opere restituisce la continuità della ricerca dell’artista indiano, da sempre impegnata a esplorare i temi della memoria, della violenza, della giustizia e della resistenza attraverso un linguaggio che intreccia arte, documentazione e attivismo.

Due ambienti, un unico racconto

La mostra accompagna il visitatore attraverso due installazioni profondamente diverse ma strettamente connesse. The Torn First Pages costruisce un ambiente nel quale documenti d’archivio, materiali stampati e proiezioni raccontano la lotta per la democrazia in Birmania, prendendo avvio dal gesto simbolico del libraio Ko Than Htay, che strappava la prima pagina dei libri per cancellare la propaganda del regime. In netto contrasto, The Peacock’s Graveyard immerge il pubblico nell’oscurità, dove sette schermi quasi invisibili, immagini, testi e musica danno vita a una narrazione lenta e contemplativa che invita a riflettere sul ciclo della vita, sulla memoria e sulle relazioni di potere.

Documenti e visioni

Documenti storici, testimonianze, immagini poetiche e racconti metaforici convivono in opere che evitano ogni lettura univoca. Attraverso dispositivi visivi e sonori, Kanwar costruisce un’esperienza che alterna osservazione e meditazione, trasformando il percorso espositivo in uno spazio di riflessione sui diritti umani, sulla responsabilità individuale e sulle conseguenze della violenza. Il dialogo tra le due installazioni le rende autentiche co-travellers, compagne di un unico percorso narrativo che mostra come temi e forme della ricerca dell’artista si siano evoluti nel tempo mantenendo una profonda continuità poetica.

Immagine di anteprima: Amar Kanwar, The Peacock’s Graveyard, 2023, Pinault Collection. Installation view Amar Kanwar. Co-travellers, 2026 Ph. Marco Cappelletti Studio © Palazzo Grassi, Pinault Collection

© Design People Soc. Coop.

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